Abbiamo visto, osservando la sua storia, che il clavicembalo si è diffuso in varie forme e tipologie dal funzionamento assai simile; si dice che esso sia l'antenato del pianoforte ma è necessario ricordare che tra di loro c'è una grande differenza ossia per quanto riguarda il suono, generato da corde pizzicate nel caso del clavicembalo e da corde percosse per il pianoforte.
Ciò che differenzia i diversi tipi di clavicembalo non è solo la dimensione della cassa e della tavola armonica ma anche il materiale con cui vengono costruite le corde e il loro diametro che è in grado di stabilire la tensione.
Tra gli elementi fondamentali per il clavicembalo ricordiamo la linguetta e il salterello; quest'ultimo è un elemento ligneo che si trova non solo nello strumento in questione ma anche nel virginale e nella spinetta.
Ognuno di essi scorre su due piccoli buchi disposti verticalmente e trova il suo sostegno all'estremità del tasto corrispondente. Una volta che il tasto si abbassa perchè toccato, il salterello si alza e fa sì che il plettro pizzichi la corda ottenendo il suono.
La linguetta, invece, è una levetta disposta attorno a un'asse in posizione verticale; in genere ciascun tasto del clavicembalo è provvisto di due salterelli e di due corde, benchè alcuni clavicembali a due manuali dispongano di tre file di salterelli per cui la tastiera superiore si attiva per la terza fila di salterelli mentre quella inferiore per le restanti due.